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venerdì 23 dicembre 2016

Buon Natale con... "i segreti dell'albero di Natale"

Si conclude oggi la Novena di Natale
proposta ogni giorno ai bambini del nostro Oratorio.

Come augurio di Natale a tutti
riproponiamo tutti gli elementi dell'albero di Natale
che lo riconosco come un simbolo più cristiano di quello che si creda!


[PER LA LEGGENDA SU SAN BONIFACIO COME INVENTORE DELL'ALBERO DI NATALE... clicca qui]

l’Albero di Natale nel Medioevo
L’albero di Natale ha un suo significato importante; non è – come molti credono – un simbolo consumistico e sostanzialmente inutile, che ha poco a che vedere con la festa religiosa.
L’albero decorato, sotto Natale, nel Medio Evo ricordava l’albero di Adamo ed Eva. Davanti alle grandi cattedrali, ogni notte di Natale, veniva rappresentata la storia del primo uomo e della prima donna che avevano fatto cadere l’umanità così in basso, a causa del cattivo uso di quell’albero proibito! L’albero era un abete decorato con mele rosse e talvolta con biscotti a forma di ostie. Ma da un certo punto della scena questo albero, prima triste e scuro, rinasceva e si illuminava di luci e di canti. Grazie al sacrificio di Gesù Cristo che nasce per noi, per amarci di infinito amore sull’albero della Croce, l’umanità trova una strada per riconciliarsi con Dio e per non fare tutto di testa sua! L’albero di Natale, allora, con le sue candele illuminate, ha sempre rappresentato anche la Luce del Vangelo, che vince, gloriosa, sulle tenebre.

Perché l’abete come Albero di Natale?
In quasi tutte le culture primitive l’albero è stato un segno “sacro”: in quanto verticale - cioè capace di unire la terra al cielo - e in quanto vivente, ovvero in grado di morire ogni autunno e rinascere in primavera. Ad esempio, per i germanici c’era l’ALBERO COSMICO, un frassino dal nome impronunciabile (Yggdrasill) che era la colonna che reggeva il mondo! Anche i cristiani fin dai primi secoli ripresero l’uso antico di festeggiare il solstizio d’inverno decorando le case con rami di alberi sempreverdi, chiamati “meyen”: per i pagani era un augurio per favorire il ritorno della vita dopo il buio e il freddo dell’inverno; per i cristiani era il simbolo della nascita di un’altra vita, quella di Gesù. E perché la scelta dell’abete come albero di Natale? Sicuramente perché era l’unico verde nel corso dell’inverno e forse anche perché - in quanto “sempreverde” rappresenta l’eternità di Dio e il suo Amore che non finisce mai ma dura per sempre!

Il significato delle luci sull’Albero di Natale
Le decorazioni che amiamo mettere sui nostri alberi di Natale non sono semplicemente belli, bensì sono simboli che bisogna riportare alle loro origini religiose.
Perché ad esempio illuminare l’albero? Già nel 1600 in una città tedesca si racconta la presenza di un abete nella “sala dei capi” o a Strasburgo si mettevano piastrine metalliche colorate d’oro (ricordo dei doni portati dai Re Magi a Gesù Bambino).
Più tardi si aggiunsero lumini e candele, segno di Gesù Cristo, luce del mondo, che viene a illuminare le tenebre del male e della storia degli uomini.
Spesso poi si usa come puntale dell’albero proprio una grande stella scintillante, a ricordo della guida luminosa del Magi nel lungo cammino verso la Capanna di Betlemme.

Il significato delle palline sull’Albero di Natale
Mele rosse e bianche ostie: sono questi gli “antenati” delle nostre palle di Natale; tant’è vero che in molti luoghi è rimasta la tradizione di fare l’abete non solo con sfere sfavillanti, ma anche con biscotti e altri dolci. Nel medioevo davanti alle cattedrali si celebravano “i misteri”, cioè rappresentazioni di argomento sacro. Una di esse era il racconto del peccato originale nel giardino dell’Eden, con Adamo ed Eva, l’angelo e il diavolo e ovviamente l’albero, dal quale pendevano alcune mele rosse… In molti casi poi venivano appesi anche pani e ostie, per significare nello stesso momento il frutto del male e quello del bene: d’altronde, non è proprio a Natale che Cristo è venuto sulla terra per salvare l’uomo dalla colpa originale?
Infine una curiosità sulle palle di vetro colorato! Quelle sono nate in Alsazia nel XIX secolo, grazie ad alcuni soffiatori di vetro che pensarono di unire in un solo elemento la forma tonda delle mele e lo scintillio delle luci!

Il significato delle varie decorazioni sull’Albero di Natale 
Le decorazioni che amiamo mettere sull’Albero non sono semplicemente degli oggetti estetici ma vanno riportati al loro originario significato di fede. Se abbiamo già imparato che le sfere rotonde simboleggiano il frutto proibito mangiato da Adamo ed Eva e che le luci sono simbolo di Gesù luce del mondo e dei doni e del percorso dei Magi guidati da una stella, manca ancora qualcosa… Spesso sui nostri alberi mettiamo anche tante altre decorazioni come festoni dorati, fiocchi, pendagli da vario genere: essi hanno una storia molto antica. Nel 1605 a Strasburgo esisteva già la tradizione di decorare l’albero con fiori di carta e piastrine metalliche colorate d’oro. Le rose in particolare ricordavano l’immagine biblica del tronco di Iesse - padre del Re Davide - tagliato e apparentemente morto ma da cui nasce un nuovo germoglio, che fin da subito è stato riconosciuto in Gesù Bambino che nasce da un discende di Davide - Giuseppe! L’albero di Natale con le sue tante decorazioni può simboleggiare addirittura l’albero genealogico della famiglia di Giuseppe e di tutto il popolo d’Israele dentro cui Gesù è nato.

Una leggenda pasquale
Un’altra prova che l’albero di Natale è davvero “cristiano” è la sua somiglianza con la croce. Se l’albero natalizio nasce sulle radici dell’albero piantato al centro del Paradiso Terrestre - quello da cui è derivato il peccato originale e dunque la rovina dell’uomo - la croce è invece la pianta dalla quale germina la salvezza del mondo. Fin dai primi secoli, nascono suggestive leggende popolari per spiegare questo concetto ai più semplici. La più curiosa è quella di Set, il terzo figlio di Adamo che dopo molti anni dal peccato originale torna del Paradiso Terrestre, dove Dio gli concede di prendere tre semi: quando suo padre Adamo morirà, lo dovrà seppellire mettendogli i tre chicchi sotto la lingua. E dai semi spuntano tre pianticelle: un ulivo, un cipresso e un cedro. Secondo la leggenda questi tre alberi arrivano a formare un tronco unico: proprio quello che sarà usato per fabbricare la croce di Cristo, piantata sul Calvario nello stesso luogo dove era stato seppellito Adamo!



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