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mercoledì 9 novembre 2016

FILM in ORATORIO: "BIAGIO"

Ritorna la RASSEGNA CINEMATOGRAFICA per tutti
nel salone dell'Oratorio.

Si comincia con questo film!


BIAGIO
di Pasquale Scimeca
 
19 novembre ore 19


ENTRATA LIBERA
DOPO LA PROIEZIONE SI PUO' MANGIARE UNA PIZZA INSIEME 
A cura della "Commissione Cultura" della nostra Parrocchia

TRAILER



PRESENTAZIONE DELLA PELLICOLA
Alla vigilia della solenne chiusura della Porta Santa in San Pietro, con la quale si chiude l’Anno della Misericordia voluto da Papa Francesco, proponiamo un momento comunitario di riflessione a partire dalla vi-sione del film “Biagio” di Pasquale Scimeca regista si-ciliano molto legato alle storie della sua terra. Il film racconta la figura di Biagio Conte , del suo percorso di vita, delle sue scelte radicali e rivoluzio-narie che ne hanno fatto un uomo giusto, uno dei pochi uomini giusti che ancora abita-no questo pianeta.
“La gente moriva per strada, la violenza e la paura era impressa sulle facce e sulle cose, e l’unico Dio era il denaro… Tutto questo mi feriva profondamente e mi faceva star male, e il non poter far niente mi angosciava… Ma consentimi almeno di non essere complice di tutto questo male!”. (fratel Biagio)
Per questo Biagio ha lasciato gli agi della sua giovinezza e se n’è andato sulle montagne dove ha vissuto da eremita, nutrendosi di erbe e bacche selvatiche. In solitudine ha ritrovato l’armonia con se stesso e con la natura. In solitudine ha iniziato a sentire quel bisogno di spiritualità (che la “civiltà del consumismo” ha espulso dal cuore degli uomini) e a cercare Dio. E l’ha trovato Dio, l’ha trovato attraverso la mediazione di San Francesco. Dopo un viaggio a piedi fino ad Assisi, ritorna a Palermo e si ferma alla stazione dove per anni vive e assiste i “barboni”. Li lava, li nutre, li cura, si carica sul-le spalle “il dolore del mondo offeso” dà loro dignità e speranza, li chiama “fratelli”.
E i “fratelli” diventano sempre più numerosi, e la stazione non basta più ad accoglierli tutti. Inizia così un nuovo cammino: occupa l’ex disinfettatoio di via Archirafi da anni in abbandono, e fonda la Missione di speranza e carità. Attorno a lui cresce la solidarietà della gente e la Missione diventa sempre più grande, e le persone che vi vivono sem-pre più numerose…….
Come raccontare tutto questo? Perché raccontarlo?
Biagio non voleva che io facessi questo film, in cuor suo aveva paura di commettere un peccato d’orgoglio, ma alla fine si è convinto e mi ha detto: “Se Dio vuole te lo farà fare questo film!”.
Io, purtroppo, non ho ancora il dono della fede, ma una cosa è certa: i giorni passati alla Missione in compagnia di Biagio, hanno cambiato la mia vita.

(Pasquale Scimeca)


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